Scopri cosa vede un hacker quando guarda la tua infrastruttura.
Un'analisi tecnica completa di rete, endpoint, cloud, email e backup. Trovi tutte le falle prima che le trovi qualcun altro — con priorità chiare e un piano concreto per risolverle.
Non un PDF da 200 pagine. Una cosa che userai davvero.
La maggior parte dei report di sicurezza finisce in un cassetto. Il nostro è pensato per essere letto, compreso e tradotto in azioni — anche da chi non è tecnico.
Report tecnico + executive
Due documenti: uno dettagliato per il tecnico, uno sintetico per te o il tuo titolare. Entrambi in italiano chiaro, con screenshot, prove e riferimenti CVE dove serve.
Risk Score & priorità
Un punteggio di rischio complessivo basato sulla metodologia CVSS e un elenco ordinato delle vulnerabilità — dalla più critica a quella trascurabile. Sai da dove iniziare.
Roadmap di remediation
Per ogni vulnerabilità: cosa risolvi da solo, cosa possiamo gestire noi, stima di effort e tempo. Trasformi il report in un piano operativo, non in un elenco di problemi.
Sei aree, controllate una per una.
Nessuna scansione automatica fatta e via. Andiamo a fondo su ogni ambito critico, con strumenti professionali e verifica umana.
Rete, firewall, segmentazione
Router, switch, VLAN, porte esposte, regole firewall, accessi VPN. La maggior parte degli studi usa ancora firewall domestici o configurati male: è la causa numero uno di attacchi riusciti.
PC, server, notebook
Patch mancanti, antivirus disattivati o scaduti, software obsoleti, servizi non necessari attivi. Ogni endpoint non aggiornato è un invito per il ransomware.
Account & permessi
Password deboli, account condivisi, permessi eccessivi, MFA mancante. Oggi la maggior parte degli attacchi usa credenziali rubate, non "virus".
Microsoft 365, Google Workspace
Conditional Access, DLP, protezione email, sincronizzazioni sospette. Il cloud non è automaticamente sicuro: dipende da come lo configuri.
Software & gestionali
Gestionali di studio, CMS, portali web, plugin e add-on. Verifica di versioni, vulnerabilità note CVE, configurazioni di default mai cambiate.
La sezione che fa la differenza in caso di attacco
Esistenza, frequenza, crittografia, segregazione dai sistemi di produzione, test di ripristino. Un backup che non è mai stato testato è solo un'illusione di sicurezza — il 50% di quelli che controlliamo non funziona davvero.
Cosa trova un attaccante dall'esterno
Simuliamo la ricognizione iniziale di un hacker: cosa è visibile pubblicamente della tua azienda, credenziali trapelate in data breach, DNS e certificati, esposizione sui motori di ricerca dei dispositivi.
Un documento che il tuo titolare leggerà davvero.
Niente gergo, niente PDF da 200 pagine che nessuno apre. Solo quello che serve: dove sei vulnerabile, quanto è grave, cosa fare per sistemare — e in che ordine.
- Executive summary in 2 pagine + allegato tecnico dettagliato
- Severità HIGH / MEDIUM / LOW per ogni finding
- Screenshot e prove di ogni vulnerabilità trovata
- Roadmap di remediation con stime di tempo ed effort
- Review meeting di 60 minuti per discutere i risultati
Quattro step. Nessuna sorpresa.
Dal primo contatto alla consegna del report, sai sempre dove siamo, cosa stiamo facendo e perché.
Kickoff & scoping
Call di 45 minuti per capire il perimetro, firma NDA, raccolta delle credenziali minime necessarie.
Analisi
Scansioni automatiche con strumenti professionali + verifica manuale. Lavoriamo in parallelo senza bloccare la tua operatività.
Report
Redigiamo il documento, validiamo i findings, eliminiamo i falsi positivi. Ti arriva in PDF e in presentazione.
Review & roadmap
Meeting di 60 minuti per presentare i risultati, rispondere alle domande e pianificare la remediation.
Qual è il servizio giusto per te?
Sono servizi diversi e complementari. Nella maggior parte dei casi si parte dal Vulnerability Assessment: è più ampio, più economico e copre il 90% dei rischi reali per una PMI o uno studio.
In dubbio? Parliamone insieme: una call di 20 minuti e ti diciamo quale dei due serve davvero nel tuo caso.
Serve per NIS2, GDPR, ISO 27001 e contratti B2B.
Il Vulnerability Assessment non è solo una scelta tecnica: è sempre più spesso un requisito. Le grandi aziende lo chiedono ai fornitori, gli auditor lo includono nelle verifiche, la NIS2 lo prevede esplicitamente tra le misure minime.
I nostri report sono strutturati per essere presentabili a DPO, auditor e clienti enterprise.
Per chi il rischio cyber è un problema reale.
Se gestisci dati sensibili dei clienti, PEC, fatturazione elettronica, file di progetto o semplicemente non hai un reparto IT interno: un VA annuale è il minimo.
Studi Legali & Commercialisti
Fascicoli clienti, PEC, contabilità. Un VA prima del rinnovo contratti o per un audit GDPR.
Studi Tecnici & Architettura
File BIM e CAD, progetti, backup di archivi storici. Il tuo patrimonio digitale vale un controllo periodico.
Studi Medici & Sanità
Cartelle cliniche digitali, gestionali sanitari, fatturazione STS. Dati sanitari = categoria speciale GDPR.
PMI senza reparto IT
Se il tuo "IT" è il nipote di qualcuno o un tecnico esterno a chiamata, serve una seconda opinione indipendente.
Fornitori di aziende enterprise
I tuoi clienti grandi ti chiederanno il VA prima o poi. Meglio averlo pronto che scoprirlo all'ultimo momento.
Chi ha appena avuto un incidente
Dopo un phishing andato vicino, un'anomalia sospetta o un allarme dal provider: è il momento giusto per un check approfondito.
Tutto quello che ti serve sapere prima di iniziare.
Quanto costa un Vulnerability Assessment per una PMI o uno studio?
Quanto dura l'analisi? Mi blocca il lavoro?
Dovete venire in sede o fate tutto da remoto?
Ogni quanto dovrei rifarlo?
Che differenza c'è tra Vulnerability Assessment e Penetration Test?
Come trattate le credenziali e i dati che vi diamo per l'analisi?
Cosa succede dopo la consegna del report?
È obbligatorio per legge?
Non aspettare di sapere cosa non funziona da chi ti attacca.
Prenota una call conoscitiva gratuita di 30 minuti. Ti diciamo se ha senso un VA nel tuo caso, che perimetro avrebbe e quanto costerebbe. Senza impegno.









